Schweiz: Kriterien für Markt- und Standortentscheide: Detailhandel: Nachfrage, Lage und Erreichbarkeit sind entscheidend.; Produktionsbetriebe: Fläche, Zufahrt und betriebliche Abläufe haben Priorität.; Technologieunternehmen: Infrastruktur und Innovationsumfeld bestimmen den Standort.
Immagine: Branchenanalyse

Confronto settoriale

Svizzera: criteri per le decisioni di mercato e di localizzazione per settore

Una decisione di mercato o di localizzazione può essere valutata in base all'accesso al mercato, alla domanda, al personale, alle infrastrutture e alle condizioni quadro cantonali.

Perché il settore e la dimensione dell’azienda determinano la griglia dei criteri

Una decisione di mercato o di localizzazione può essere valutata in base all'accesso al mercato, alla domanda, al personale, alle infrastrutture e alle condizioni quadro cantonali. I criteri che assumono maggiore rilevanza dipendono dal settore e dalla dimensione dell’azienda.

I servizi rappresentano circa il 74 per cento della produzione economica svizzera, l’industria circa il 25 per cento e l’agricoltura meno dell’1 per cento. L’UE è il principale partner commerciale: circa il 69 per cento delle importazioni proviene da lì e circa il 50 per cento delle esportazioni è destinato ai paesi dell’UE.

Le PMI con meno di 250 dipendenti costituiscono il 99,7 per cento delle oltre 600’000 imprese operanti nell’economia di mercato e impiegano circa due terzi della forza lavoro occupata. Circa il 90 per cento di tutte le aziende sono microimprese con meno di dieci dipendenti.

Servizi: verificate l’accesso al mercato, la reputazione, la presenza locale e la disponibilità di personale. La qualità, l’affidabilità e le relazioni commerciali a lungo termine sono ulteriori criteri rilevanti.

Industria: verificate l’accesso alle gare d’appalto, i fornitori, la logistica nonché le norme doganali e di origine. Per le attività ad alta intensità di valore aggiunto conta inoltre la disponibilità di conoscenze specializzate e di personale qualificato ben formato.

Edilizia e infrastrutture: verificate l’accesso ai progetti, alle informazioni e ai contatti. I progetti internazionali riguardano, ad esempio, i sistemi di trasporto, gli impianti energetici e le strutture pubbliche.

Informazione e comunicazione: verificate la disponibilità di manodopera qualificata, la capacità innovativa e l’accesso al mercato. Per i settori ad alta intensità di conoscenza, il sapere specializzato e il personale qualificato ben formato sono importanti fattori di localizzazione.

Agricoltura: verificate la domanda e l’accesso al mercato, nonché le norme doganali e di origine per le transazioni transfrontaliere. La bassa quota dell’agricoltura nella produzione economica svizzera sottolinea che i criteri non dovrebbero essere equiparati a quelli del settore dei servizi o industriale.

Assegnate un peso percentuale ai criteri rilevanti per la decisione; la somma dei pesi deve dare 100 per cento. Valutate poi i possibili mercati o sedi in base agli stessi criteri.

Quota dei settori sulla produzione economica svizzera (2023)

  • Servizi74%
  • Industria25%
  • Agricoltura1%

Criteri per la verifica della localizzazione e dell’ingresso nel mercato per settore

  • Serviziaccesso al mercato, reputazione, presenza locale, disponibilità di personale, affidabilità, relazioni commerciali a lungo termine
  • Industriaaccesso alle gare d’appalto, fornitori, logistica, norme doganali e di origine, conoscenze specialistiche, personale ben formato
  • Edilizia e infrastruttureaccesso a progetti, informazioni e contatti, cooperazioni internazionali
  • Informazione e comunicazionemanodopera qualificata, capacità innovativa, accesso al mercato, conoscenze specializzate
  • Agricolturadomanda, accesso al mercato, norme doganali e di origine per le transazioni transfrontaliere

Accesso al mercato: norme doganali e di origine proprie al di fuori del mercato unico

La Svizzera non appartiene né all’Unione europea né allo Spazio economico europeo. Gli accordi bilaterali la legano strettamente al mercato unico in molti ambiti, mentre restano in vigore norme doganali e di origine proprie.

Per le merci verificate la tariffa doganale e la prova dell’origine, per l’insediamento concreto le competenze cantonali e, per i servizi transfrontalieri, le prescrizioni per il distacco dei lavoratori. Questi punti fanno parte della verifica dell’ingresso nel mercato indipendentemente dal settore e dalla dimensione dell’azienda.

Per le operazioni di esportazione vanno inoltre considerati la politica commerciale internazionale e i possibili provvedimenti commerciali non tariffari. Essi possono aumentare gli ostacoli procedurali e normativi e rendere più incerto il futuro accesso al mercato europeo.

Vantaggi e sfide nell’accesso al mercato al di fuori del mercato unico UE

  • Vantaggigli accordi bilaterali garantiscono l’accesso a molti mercati; norme doganali e di origine autonome consentono flessibilità strategica.
  • Sfidei provvedimenti commerciali non tariffari aumentano gli ostacoli; incertezza sul futuro accesso al mercato europeo.

Servizi e PMI orientate all’esportazione: affidabilità prima del vantaggio di prezzo

I partner commerciali svizzeri decidono con una prospettiva a lungo termine e puntano sull’affidabilità e sulla sostenibilità. La reputazione e la presenza locale possono avere un peso maggiore rispetto ai vantaggi di prezzo a breve termine.

Per i servizi, verificate quindi, oltre all’accesso al mercato, anche la vostra presenza sul posto e l’impegno concreto nella quotidianità degli affari. La capacità di adattarsi alla logica del mercato svizzero è un ulteriore criterio.

Per la verifica del personale, la statistica del mercato del lavoro della SECO fornisce mensilmente dati su disoccupazione, persone in cerca di impiego e posti vacanti. I dati possono essere classificati per settori e regioni.

Per le PMI orientate all’esportazione, la domanda europea è un punto di riferimento centrale. Circa il 50 per cento delle esportazioni svizzere è destinato ai paesi dell’UE.

Industria e progetti infrastrutturali: il raggruppamento come condizione di accesso

Le imprese industriali con elevato vincolo di capitale verificano l’accesso alle gare d’appalto, i fornitori e la logistica. Per i confronti regionali delle attività ad alta intensità di valore aggiunto è rilevante anche la quota di occupati nei settori high-tech e ad alta intensità di conoscenza.

Nel 2023, nel Cantone di Lucerna il 45 per cento degli occupati in equivalenti a tempo pieno lavorava in settori high-tech o ad alta intensità di conoscenza; la media svizzera era del 50 per cento. La quota lucernese era aumentata di 3 punti percentuali dal 2014.

Per la classificazione secondo l’attività principale vale la nomenclatura generale delle attività economiche NOGA 2008. Tra i settori high-tech figurano, tra altri, i codici NOGA 20, 21 e 26–30; i settori ad alta intensità di conoscenza comprendono i codici 58–66, 69–75 e 84–93.

I grandi progetti infrastrutturali internazionali riguardano i sistemi di trasporto, gli impianti energetici e le strutture pubbliche. Sono complessi, fortemente contesi e spesso di difficile accesso.

Il Team Switzerland Infrastructure sostiene le imprese svizzere nella partecipazione a tali progetti. L’iniziativa è stata sviluppata con Swissrail, Swissmem, suisse.ing, Switzerland Global Enterprise e l’Assicurazione svizzera contro i rischi all’esportazione SERV ed è ospitata presso la SERV dal 2026.

Il team coordina gli attori coinvolti e migliora l’accesso alle informazioni e ai contatti. Per le imprese edili e industriali, questi accessi rientrano pertanto anch’essi nella verifica della localizzazione e dell’ingresso nel mercato.

Insediamento di grandi imprese: il federalismo fiscale come argomento con contrappeso

Il sistema fiscale improntato al federalismo consente aliquote relativamente basse per le persone giuridiche. Nel 2023 il debito pubblico lordo ammontava a circa il 38 per cento del PIL, ovvero circa 305 miliardi di franchi; a ciò contribuiscono il freno all’indebitamento e le riduzioni della spesa.

Ulteriori criteri di localizzazione sono una forza lavoro ben formata, la capacità innovativa, la stabilità politica, condizioni di vita attraenti e la posizione centrale in Europa. L’imposta sul valore aggiunto è dell’8,1 per cento per la maggior parte dei beni e dei servizi, del 3,8 per cento per il settore alberghiero e del 2,6 per cento per i beni di uso quotidiano.

Le multinazionali rappresentano circa il 5 per cento delle imprese e poco più di un quarto dei posti di lavoro, ma generano oltre un terzo del PIL svizzero. Le loro imposte sulle società costituiscono quasi la metà dell’imposta federale diretta.

Per gli investimenti diretti esteri, la Svizzera non figura più tra i 15 principali paesi europei. L’Irlanda e i Paesi Bassi investono miratamente nello sviluppo di settori specializzati.

Cantone invece di Paese: scelta della sede all’interno della Svizzera

La Confederazione e i Cantoni promuovono congiuntamente la piazza economica nazionale; Switzerland Global Enterprise ne attua operativamente le misure. Le misure concrete per l’insediamento delle imprese rientrano nelle competenze dei Cantoni.

Nel confronto cantonale, il Cantone di Zurigo ha perso terreno per quanto riguarda le imposte per le persone giuridiche.

Per l’imposizione sul reddito, Zurigo si collocava al 14º posto nell’indice complessivo; il Cantone Argovia è migliorato dopo un taglio fiscale e ha superato Zurigo. Per la decisione di localizzazione, verificate separatamente per ciascun progetto gli oneri fiscali cantonali, le procedure di autorizzazione e gli uffici competenti.

Offerte di sostegno e fattori di rischio come criteri soft

La Confederazione sostiene gli esportatori con informazioni e consulenza sui mercati esteri, aiuto per la partecipazione a fiere e la mediazione di contatti commerciali. Switzerland Global Enterprise eroga queste prestazioni e integra in via sussidiaria le offerte di associazioni, camere di commercio e fornitori di servizi privati.

Gli Swiss Business Hub sono affiliati alle ambasciate e ai consolati svizzeri. Offrono alle imprese sul posto consulenze individuali e analisi di mercato e sostengono la partecipazione a fiere e viaggi di delegazioni.

Tra i rischi vi sono le crescenti misure protezionistiche nel commercio estero, spesso sotto forma di provvedimenti non tariffari. Esse aumentano gli ostacoli procedurali e normativi e accrescono l’incertezza sulla politica commerciale internazionale.

Il cambiamento demografico modifica nettamente la struttura per età tra il 2010 e il 2060 e influenza la produzione economica e il benessere. Un sistema formativo efficiente, infrastrutture moderne e condizioni quadro fiscali ed economiche favorevoli sono ulteriori fattori di localizzazione.

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