
Ritratti settoriali
Struttura settoriale svizzera: panoramica su settori, cluster e valore aggiunto
L'economia svizzera si articola nel settore primario con agricoltura, silvicoltura e pesca, nel settore secondario con industria, energia e costruzioni, nonché nel terziario…
Introduzione: panoramica sulla struttura settoriale svizzera
L’economia svizzera si suddivide nel settore primario, che comprende agricoltura, silvicoltura e pesca, nel settore secondario, con industria, energia e costruzioni, e nel settore terziario dei servizi. I cluster regionali collegano imprese, fornitori, istituti universitari e attori pubblici lungo le catene del valore.
I tre settori economici e il loro valore aggiunto
Nel 2024 il settore primario ha contribuito per circa lo 0,6 % al valore aggiunto lordo totale; nel 2000 la quota era ancora dell’1,1 %. Il settore secondario include, tra l’altro, industria, energia e costruzioni e apporta un contributo significativo alla creazione di valore.
Tra gli esempi di rami del settore secondario figurano farmaceutica, biotecnologie, tecnologia medica, microsistemi, nanotecnologie, orologeria, tecnica di precisione, carta e costruzione di macchine. I servizi finanziari, le assicurazioni, le TIC e altri servizi rientrano negli esempi del settore terziario.
Nel 2025 il settore dei servizi ha rappresentato circa il 73,4 % del valore aggiunto totale, costituendo così la quota più ampia. Nel lungo periodo il peso si è spostato dall’agricoltura ai servizi; la Svizzera è un’economia ad alta terziarizzazione.
Cluster in Svizzera: definizione, diffusione e ruolo
Il concetto di cluster risale all’economista statunitense Michael E. Porter, che lo formulò nel 1990. I cluster sono reti settoriali lungo la catena del valore, alle quali possono partecipare clienti, fornitori, istituti universitari, associazioni e autorità; nella fase iniziale la vicinanza geografica svolge un ruolo importante.
Per la Svizzera si menzionano circa 22 cluster ufficialmente registrati e ulteriori 65–70 forme organizzative simili ai cluster. Queste ultime servono principalmente allo scambio di esperienze e conoscenze.
Tra gli esempi regionali figurano il cluster Life Science nella Svizzera nord-occidentale, il cluster dell’orologeria nell’Arco giurassiano, il cluster della gioielleria a Ginevra, il cluster tessile a San Gallo e il cluster medico nella regione Espace. I cluster della precisione e della carta sono attribuiti a Bienne e Soletta, mentre un cluster delle macchine è associato a Wil SG.
L’ecosistema TIC nel Canton Zurigo comprende servizi IT, telecomunicazioni, commercio e distribuzione nonché hardware. Le attività di cluster mettono in rete attori dell’economia, del mondo universitario, dell’amministrazione e della politica; per il 2023 vengono riportati, tra l’altro, indicatori relativi alle unità locali, agli equivalenti a tempo pieno e alla distribuzione regionale.
Il cluster Food & Nutrition è stato fondato nel novembre 2015 ed è organizzato come associazione. Tra i suoi membri vi sono attori della trasformazione alimentare, dell’agricoltura, dell’imballaggio e della distribuzione, dell’istruzione e della ricerca, del settore pubblico nonché associazioni professionali e di categoria.
Principali cluster in Svizzera per focus regionale
- Cluster Life Science (Svizzera nord-occidentale)Farmaceutica, biotecnologie, tecnologia medica
- Cluster dell’orologeria (Arco giurassiano)Tecnica di precisione, industria orologiera
- Cluster della gioielleria (Ginevra)Lavorazione delle pietre preziose, beni di lusso
- Cluster tessile (San Gallo)Produzione tessile, abbigliamento
- Cluster medico (Espace)Sistema sanitario, dispositivi medici
Valore aggiunto grazie alla vicinanza spaziale e al networking
La vicinanza spaziale riduce le distanze tra imprese, ricerca e attori pubblici. Lo scambio di conoscenze e la collaborazione lungo la catena del valore possono favorire l’innovazione e la competitività.
Food & Nutrition collega il know-how della produzione e trasformazione alimentare alle competenze in materia di nutrizione, salute e nuove tecnologie. La collaborazione tra attori regionali dell’agricoltura e dell’industria alimentare mira a promuovere miratamente le innovazioni.
Nella scelta della sede per un polo di ricerca, la disponibilità e la qualifica delle forze di ricerca internazionali occupano il primo posto, seguite dalla stabilità politica ed economica. Subito dopo viene la possibilità di collaborare con le università.
Condizioni quadro importanti per i cluster sono l’istruzione, la formazione professionale, la promozione dell’innovazione e le infrastrutture. Nel 2010 il Consiglio federale si è espresso contro una politica dei cluster autonoma da parte della Confederazione, puntando invece su condizioni quadro ottimali per la nascita e lo sviluppo dei cluster.